martedì 31 gennaio 2012

Golfera contrattacca... ed è Flop...




Proprio ieri sera, intorno alla mezzanotte, Luca Lorenzoni, fondatore di Your Trainers Group, azienda di formazione e crescita personale che dal 2009 si è affermata in tutta Italia con Your Magister, il corso di tecniche di memoria e lettura veloce che spopola tra giovani e meno giovani posta sul suo profilo di Facebook:

"Golfera mi ha appena scritto una mail minacciando di denunciarmi per diffamazione per questo articolo sul mio Blog.... ah ma fatemi capire... adesso sono io che scrivo cose false? Ho riportato il mio personale pensiero (mio e di tutti quelli che si occupano o si sono occupati di tecniche di memoria in maniera onesta e leale) riguardo ad una situazione che ci ha toccati tutti. Caro Gianni... ti sei fatto beccare con le mani nella marmellata... e noi che queste cose le sappiamo fare davvero cosa dovremmo dire del fango che hai gettato sulle tecniche di memoria?"

E in tutta risposta ri-pubblica l'articolo sopracitato. ("Il Caso Golfera e gli avvoltoi")
Per chi non lo sapesse, Gianni Golfera, definito in passato come "l'uomo con più memoria al mondo", ha recentemente subito una pessima pubblicità dovuta a "striscia la notizia" che lo ha sorpreso a barare durante la dimostrazione di un esercizio mnemonico di fronte alle persone presenti al corso e a milioni di telespettatori italiani.
Vado a leggere l'articolo sul Blog di Luca Lorenzoni e in effetti, come ultimo commento spunta il nome
di Gianni Golfera che dice :

"Contro striscia la notizia é stata depositata unaDenuncia penale presso la procura della repubblica.
Poiché la diffamazione é come una banconota
Falsa, chi la diffonde non avrebbe mai avuto il
Coraggio di emetterla. Con il presente sono a comunicare
Che se non provvedete immediatamente a
Rimuovere le accuse infamanti da questo sito
Depositeró entro una settimana una querela penale
Per diffamazione a mezzo internet contro di lei.
In fede
Gianni Golfera"

La situazione è esilarante. Già, perchè mentre Golfera non permette ai fans superstiti della sua pagina pubblica di facebook di commentare o scrivere qualcosa, Lorenzoni si. E non si fanno aspettare i commenti sarcastici degli utenti della rete. 


E non solo. Lorenzoni risponde a tono a Golfera lanciando una sfida che ci auguriamo venga presto colta  sia da Golfera che dai media


Riporto il commento di Luca :


"Caro Gianni. Innanzitutto ti informo che accusare qualcuno di un reato che non ha commesso è calunnia quindi presta molta attenzione a ciò che dici.Mi sono limitato a riportare i fatti, raccontando ciò che è accaduto e che tutti hanno visto. Poi ho espresso la mia opinione. E cioè che per quanto mi riguarda, la tua applicazione delle tecniche, da quello che ho potuto vedere, sia scarsa e mediocre. Soprattutto rispetto a un qualsiasi istruttore di tecniche di memoria che si possa definire tale. Se vuoi una prova concreta di quello che dico lascia perdere le minacce, usa i contatti televisivi (o alla NASA…) che hai accumulato in questi anni…
Sfido “l’uomo con più memoria al mondo” (come ti definisci… o definivi) su una QUALSIASI applicazione delle memotecniche (non un trucco di magia). Potrebbe essere la tua occasione per dimostrare a tutti che ci stiamo sbagliando e per riabilitare il tuo nome.
solo una cosa… il mazzo di carte… lascialo a casa…! "

Non posso che sposare appieno tutto ciò che ha detto Luca Lorenzoni nel suo articolo (e non è neanche l'unico esperto che ha rilasciato una dichiarazione riguardo l'accaduto. Anche il suo collega Livio Sgarbi scrive sul suo Blog un articolo interessante.)

Sono d'accordo sull'indignazione e il disappunto nei confronti di chi, sprezzante dell'onestà intellettuale e professionale, getta fango su una o più categorie lavorative danneggiando chi invece lavora con dedizione e responsabilità.
E questo vale sia per Golfera, che con la sua condotta ha messo in discussione il mondo delle tecniche di memoria mentre l'unico che dovrebbe essere messo i discussione è proprio lui. Sia per striscia la notizia, sempre ben attenta a gridare allo scoop, allo scandalo e alla truffa senza curarsi minimamente di precisare che non tutta la categoria si comporta come il "lestofante di turno" e anzi.... quando gli è possibile, dà adito a questo genere di considerazioni.

Io punto su Lorenzoni. e voi?

domenica 8 maggio 2011

Andare a lezione nelle migliori università del mondo.. adesso si può!

C'è qualcuno tra di voi che almeno una volta nella vita ha sognato di poter studiare, anche solo per un anno, in una delle famosissime Università come Oxford, Yale, Stanford,il MIT... e simili?
Le stesse università che vediamo spesso nei film, dove il protagonista è un giovane ragazzo alle prese con confraternite e lezioni di professori che si muovono per il campus in bicicletta...


Da oggi è possibile! E non bisogna nemmeno muoversi da casa!
E già.. perchè è nata una nuova applicazione della Apple che si chiama ITUNES U !
E cos'è?
Si tratta di un'iniziativa della Apple che mette a disposizione on-line gratuitamente lezioni, video, audio e materiali provenienti dalle migliori università del mondo.

Avete la possibilità di "abbonarvi" ai corsi che preferite scaricando il materiale direttamente sul vostro pc.

Alcune tra le più prestigiose università straniere hanno già aderito all'iniziativa!
E anche dall'Italia arrivano le prime adesioni!

Ecco una lista delle università che hanno aderito all'iniziativa:

STRANIERE

E sono solo alcune... all'interno di Itunes trovate un'elenco completo di moltissime università!

ITALIANE


E non solo le università partecipano a questo progetto!
On-line è possibile trovare anche corsi di lingua, business e altro!

COME FARE?

Per iniziare è necessario installare Itunes su proprio pc.

Una volta installato, apritelo e guardate il menu nero in alto.
Dovreste trovare:
il disegno della casetta, Musica, Film, Apple store, Audiolibri, Podcast, ITUNES U , Ping.

Cliccate su Itunes U e iniziate a divertirvi!

Buona navigazione!

lunedì 21 marzo 2011

Gestisci te stesso: 6 modi per evitare le perdite di tempo

Le perdite di tempo sono nascoste ovunque...
Si celano dietro ad innocue e-mail, si nascondono sotto a sms... piccoli attimi del nostro tempo dedicati ad attività parallele a quelle che svolgiamo quotidianamente che però possono farci perdere anche fino al 30% del nostro tempo.



Vi è mai capitato di: iniziare un lavoro, essere molto concentrati fino a che... arriva il classico suono di avviso: vi è arrivata una mail. E allora abbandonate ciò che state facendo e andate a leggerla, e la mail prevede una risposta, e la risposta la dovete sapere dal vostro collega o amico e quindi gli telefonate, e la telefonata dura 5 minuti, e poi rispondete alla mail, poi vi viene in mente un'altra cosa... e via dicendo ....

E così se ne vanno ore e ore durante una giornata.
Ma allora come fare? Non posso certo non rispondere alle e-mail! E nemmeno non telefonare più alla gente!

Infatti nessuno dice che non dobbiate fare tutte queste cose! Solo che è importante imparare a farle nel modo giusto!
Vi faccio un esempio. Avete mai caricato il bagagliaio della vostra auto prima di partire per le vacanze estive?
Cosa accade se buttate tutte le valigie alla rinfusa? Probabilmente non ci staranno. Ma se le inserite una alla volta, mettendole nel modo giusto, cercando di sfruttare tutti gli spazi disponibili allora... MAGIA! Ecco che le valigie improvvisamente entrano nel bagagliaio!

Stessa cosa con il vostro tempo. O meglio con voi stessi. Perchè ciò che dovete realmente imparare non è  Gestire il vostro tempo ma piuttosto Gestire le vostre azioni.
Se fate tutto in ordine casuale, senza logica e senza dare un minimo di priorità alle vostre mansioni potreste arrivare a fine giornata con l'amara sensazione di non aver fatto quasi niente o di aver iniziato 100 cose ma non averne terminata nessuna.
Ecco allora 6 SOLUZIONI PER VOI:


SIEDITI ALLA SCRIVANIA E DEFINISCI I TUOI OBIETTIVI PER LA GIORNATA:
Sii specifico. Non scrivere "organizzare le mie e-mail" ma piuttosto: "spostare le mail più vecchie di un mese nel cestino, creare una cartella con le mail di lavoro". Più sarai specifico più sarà facile per te renderti conto a che punto sei con il raggiungimento dell'obiettivo e, una volta terminato, se lo avrai raggiunto al 100%.



ASSEGNA AD OGNI COMPITO DA SVOLGERE UNA PRIORITA' CHE DETERMINI L'ORDINE DI SVOLGIMENTO: 
Decidi cosa vuoi fare come prima cosa. Dai un ordine. In questo modo sarà più semplice capire cosa è necessario fare e cosa invece non è urgente.


DETERMINA UNA TEMPISTICA:
Accanto ad ogni cosa da fare scrivi il tempo che VUOI impiegare per farla. Sii realista però! 
Controllare il Blog: 15 Minuti.


ELIMINA LE DISTRAZIONI: 
Questa è probabilmente la fase più importante. Metti il telefono silenzioso, stacca internet se non è necessario, rimuovi le notifiche delle e-mail,sms e quant'altro... Possono aspettare per 15 minuti.
Stabilisci nella tua tabella di marcia un tempo prefissato per leggere mail o sms e per richiamare eventuali chiamate perse. Più sarai concentrato, meno tempo ci metterai a fare ciò che devi fare. Vedrai. Ti stupirai a scoprire che eliminando quelle distrazioni il tempo sarà molto minore a quello che ti sei prefissato all'inizio!


USA UN TIMER:
Hai presente quelli da cucina? Ecco, usa uno di quelli. Fallo partire e inizia da subito a concentrarti al massimo. Quando si hanno termini e scadenze si tende a essere più concentrati.

CONCEDITI UNA PAUSA:
Inserisci all'interno della tua tabella una pausa. Ma non una di quelle pause sigaretta rosicchiate mentre il PC scarica un programma, con un piede già dentro la porta dell'ufficio. Concediti una vera pausa. Senza pensare o parlare di lavoro. Questo è il tuo momento. Goditelo.

mercoledì 16 febbraio 2011

MA SIAMO MATTI????!!!!!

Oggi un'amica mi chiama e mi dice: " Dato che sei appassionato di apprendimento ti mando una mail che secondo me potrebbe interessarti...".

Attacco il telefono e preso dalla curiosità mi chiedo: "Cosa sarà mai?", "Una nuova tecnica?I risultati di un test scientifico? Un nuovo libro?"

E invece mi sbagliavo.... Guardate qui cosa mi è toccato leggere....


Ma perfavore!!!!
Questa è la scannerizzazione di una pagina di un giornale di cui non faccio il nome per un senso di pietà...

Ma vi rendete conto?!
Ma stiamo regredendo o il mondo va al contrario?

E' ormai stato riscontrato, detto, ripetuto, ribadito, dimostrato, testato ... che la ripetizione non solo è una tecnica vecchia e obsoleta... ma che oltretutto non serve a niente!!!

Ma questi ricercatori hanno mai sentito parlare di tecniche di apprendimento?
Forse forse... se avessero frequentato un corso di tecniche di memoria adesso noi non saremmo qui a leggere queste cose!

facciamo un breve calcolo:

14 minuti per ogni vocabolo

il vocabolario medio di una lingua va dai 700 ai 900 vocaboli.

prendiamo una media 800 vocaboli.

14 minuti x 800 vocaboli = 11200 MINUTI

Quanto tempo vorreste dedicare ogni giorno per memorizzare un vocabolo?

15 minuti? Quindi uno al giorno! = 800 GIORNI

mezzora ? Due al giorno! = 400 GIORNI

Tutti i giorni?

Facciamo finta che io sia così costante e così motivato da dedicare SETTE giorni su sette,tutti i mesi incluso agosto,tutti i giorni compreso NATALE E CAPODANNO 15 miserabili minuti al giorno per memorizzare UN VOCABOLO ALLA VOLTA...

Sapete quanto tempo mi ci vorrebbe con questo ritmo??!!

Mi ci vorrebbero 2,19 ANNI!!!!

26,28 MESI!!!!

19.2000 ORE!!!!!!!!!

Vogliamo fare mezzora al giorno tutti i giorni???

Allora preparatevi all'anno più intenso della vostra vita!!

E la grammatica e i tempi verbali? Quelli come li imparo? Altri 3 o quattro annetti e poi sono pronto per poter parlare una nuova lingua...
E attenzione.... PARLARE ... NON SCRIVERE... eh già... perchè poi la scrittura dei vocaboli chi me la insegna?!

Dopo il corso di tecniche di apprendimento che ho  frequentato ho memorizzato la scrittura, la grammatica, i tempi verbali e la pronuncia di 900 vocaboli di inglese in un mese, dedicandomici dai 15 ai 20 minuti al giorno...!!!!!  E questi mi vengono a dire che devo ripetere?!

Facciamo un piacere a questi studiosi... regaliamogli il corso Your Magister!!

mercoledì 9 febbraio 2011

TRE MODI PER ALLENARE LA MENTE!

Ho scovato su internet un paio di programmi divertenti e interessanti per tenere in allenamento la mente !

Alcune ricerche sostengono che tenere in allenamento la nostra mente possa dare dei grandi benefici a lungo termine. Altri invece, sostengono che non ci sia modo di dimostrare che ci siano degli effettivi miglioramenti a livello cerebrale al di fuori di quelli di "incremento" delle capacità specifiche sviluppate a seconda del "gioco" effettuato (in parole povere, sostengono che sia lo stesso principio dei videogames. Man mano che si gioca si diventa sempre più bravi in quel determinato ambito). 

Io penso che in ogni caso non faccia mai male scegliere di dedicare 10 minuti al giorno alla Crescita delle nostre capacità. 
Ho trovato questi tre programmi, li ho sperimentati e ora ve li propongo: Fatemi sapere come è andata!

Lumosity : Il programma ideato da dei ricercatori della Stanford University. E' necessario iscriversi, inserire la propria mail, un nome utente e una password e poi si può iniziare l'allenamento!Il programma è in inglese ma di facile comprensione. Ci sono esercizi mirati a sviluppare determinate capacità. All'inizio di ogni esercizio viene spiegato l'obiettivo dello stesso e vengono date le dovute istruzioni. Si ha accesso al proprio account Lumisity per monitorare i propri progressi e nella pagina dell'account appaiono spesso delle "pilllole" sul funzionamento della mente e sui benefici dell'allenamento mentale. l'ultima che ricordo diceva (traduco dall'inglese) "E' dimostrato che gli esercizi per sviluppare le capacità cerebrali influiscono positivamente sul cervello incrementando le connessioni neuronali" !!Molto carino, semplice ma utilissimo. Purtroppo è possibile avere accesso al programma per 15 giorni gratuitamente e poi diventa a pagamento. Però come sempre la qualità ha il suo prezzo!


Brain Challenge: per tutti i patiti di Apple come me questa applicazione per I-Phone potrà riempire in maniera costruttiva i vostri tempi morti come le lunghe code alle poste o in auto (solo a vettura ferma!!) o le attese dal dentista o in coda in farmacia (sono solo io che devo aspettare circa un'ora ogni volta che vado in farmacia???!!!!)Si può scaricare l'applicazione gratuita oppure il gioco vero e proprio a 3,99€ dall'I-Tunes Store.

Brain Test, il test on-line per calcolare la vostra età cerebrale! Questo non ha niente a che vedere con gli altri. E' solo un piccolo test composto da poche domande che alla fine fornisce un'età cerebrale fittizia.. simpatico e divertente. La mia età cerebrale risulta essere ... 11 anni!!! un ragazzino!! 

Problemi di Logica. quando ero più giovane ero davvero appassionato di questi problemi. Vi ripropongo un link che penso soddisferà i curiosi in questa materia!


Attendo le vostre impressioni! Sono estremamente curioso!


venerdì 14 gennaio 2011

Your Trainers nelle scuole



Proprio questa settimana mi è capitato di parlare con una cara amica che insegna lettere al liceo classico, e mi ha raccontato di un’iniziativa interessante che si sta portando avanti nella scuola in cui lavora.

Qualche giorno fa alcuni professionisti dell’apprendimento si sono recati all’interno dell’edificio scolastico e hanno tenuto delle brevi conferenze agli alunni delle classi 4° e 5° riguardanti l’apprendimento efficace e le tecniche di memoria.


Piccole presentazioni in cui hanno dato qualche cenno storico citando i più noti personaggi che nei secoli hanno applicato queste tecniche, da Cicerone a Giordano Bruno, da Pico della Mirandola a Liebniz, passando poi ad esercizi pratici di memorizzazione a detta di tutti dai risultati strabilianti. Anche i professori, che inizialmente avevano ceduto le proprie ore di lezione con sospetto sull’iniziativa, alla fine delle presentazioni erano entusiasti, ritenendo questi metodi di apprendimento efficace sicuramente utili visti i risultati. 

E gli alunni, inizialmente un po’ distratti dal fatto di non essere in classe a far lezione, dopo poco erano conquistati dalla prova che queste persone avevano appena svolto sotto i loro occhi: finalmente qualcosa per ridurre i tempi di studio e aumentare le proprie capacità mnemoniche. La mia amica mi ha sottolineato più volte la competenza e correttezza di queste persone e la buona impressione che le hanno fatto. Infatti non hanno minimamente accennato né al nome dell’azienda di cui fanno parte né al nome del corso di memoria, ma si sono semplicemente presentati come “professionisti nel campo dell’apprendimento”. 

Hanno spiegato che l’obiettivo che loro hanno è quello di INFORMARE gli studenti dell’esistenza di queste tecniche di memoria, sconosciute dalla maggior parte della gente, e dell’effettiva utilità che ti permette di sfruttare meglio la tua testa. 

Finita questa dinamica conferenza solo le persone interessate possono approfondire l’argomento in un secondo incontro al di fuori dell’edificio scolastico dove sono invitati rigorosamente accompagnati dai loro genitori, per trasparenza ed onestà, e questo è da apprezzare. 

Insomma l’iniziativa è piaciuta molto. Anche la mia amica, incuriosita ed interessata all’argomento per se stessa e per il figlio, ha partecipato alla presentazione successiva, un incontro gratuito molto approfondito, e ha constatato che un gran numero di studenti vi hanno partecipato accompagnati dai loro genitori, e molti di essi hanno poi deciso di frequentare il corso di apprendimento efficace. 

Sorrideva nel dirmi che molti genitori, recatisi anche un po’ forzatamente per accompagnare i ragazzi, si sono iscritti al corso insieme a loro o hanno iscritto anche gli altri fratelli! Solo in tal sede si scopre che i “ragazzi della memoria” che si sono recati a scuola fanno parte di Your Trainers Group. Certo, già questo è una garanzia. Mi fa molto piacere che ci sia finalmente qualcuno che si preoccupa e occupa dell’educazione culturale dei ragazzi con standard decisamente più alti di quelli che il nostro Paese ha dimostrato fino ad ora. Incredibile pensare che le tecniche di lettura veloce in America siano insegnate durante il periodo scolastico che da noi corrisponde alle scuole medie, e che invece in Italia ci siano plurilaureati che nemmeno sanno di che si tratta!

 Nessun Paese può rinunciare o dare poca importanza alla cultura dei propri cittadini; grazie a Your Trainers che diffonde il messaggio che non sempre studiare è faticoso, ma anzi può essere divertente e pieno di soddisfazioni. La mia amica si è iscritta al corso con i suoi 2 figli, tra cui la piccola che per una speciale convenzione fatta per i ragazzini delle elementari non paga nulla, ma oltre a lei parteciperà anche il preside della scuola in cui insegna..ne succederanno delle belle!
Complimenti al corso Magister!

lunedì 27 dicembre 2010

Auguri!!!

Solo  oggi, dopo tre giorni di pranzi e cene con amici e parenti, riesco a scrivere i miei auguri a voi tutti miei followers...
mi scuso se non vi sono arrivati prima ma vi garantisco che sono stato impegnatissimo tra comprare i regali dell'ultimo minuto, impacchettarli e finalmente festeggiare!!
Mi auguro di cuore che anche per voi sia  stato un magnifico Natale.

I miei più affettuosi e sinceri auguri a tutti voi!!!

Buon Natale!!

sabato 11 dicembre 2010

Il potere del Focus...

Molti avranno già sentito parlare di Focus.
Il Focus non è altro che la capacità umana di concentrare tutta la propria attenzione su qualcosa o qualcuno.... e non solo! 
Il focus infatti, se usato al 100%, permette di focalizzare la propria attenzione su ciò che vogliamo Escludendo quasi totalmente tutto il resto per poter filtrare le informazioni evitando le distrazioni.


Tutto ciò è molto positivo quando si parla di Obiettivi personali. 
Focalizzando tutta la nostra attenzione su ciò che vogliamo e sulla meta da raggiungere possiamo "evitare" di farci distrarre da eventuali "ostacoli". Nello studio, ad esempio, il Focus permette di raggiungere un alto livello di concentrazione..


Non ci credete?


Allora proviamo insieme a "testare" il potere del nostro focus:




Chi di voi si è reso conto che all'inizio della scena Julia Roberts sta mangiando un Croissant che alla fine del filmato diventa un Pancake?!


Perchè molti di noi non se ne rendono conto?
Semplice... perchè ci Focalizziamo su altro! La nostra mente "esclude" automaticamente le informazioni che ritiene "superflue" per noi..


Ora vediamo un altro test creato da due ricercatori statunitensi Daniel Simons e Daniel Levin:


Guardate con attenzione questo video e CONTATE quanti passaggi di palla vengono effettuati dai giocatori con la maglia bianca:




Avete visto il Gorilla che passa nel bel mezzo della scena?! Ad alcuni potrà sembrare una domanda sciocca... Bene! Sappiate che, durante un test condotto dai due ricercatori, la metà delle persone che hanno visualizzato questo video non hanno visto il gorilla... strano vero?


Bene, ora guardate il video successivo e cercate il gorilla:




Quanti di voi hanno notato che le tende hanno cambiato colore per circa tre volte e che un giocatore con la maglia nera è sparito?
Probabilmente pochissimi...
Il potere del Focus...


Ora che avete avuto molte dimostrazioni ci credete?
Se sì, non vi resta che allenare il vostro focus verso ciò che desiderate. E' uno strumento potentissimo che permette realmente di indirizzare tutte le vostre risorse per realizzare i vostri obiettivi.
Buon Allenamento!

lunedì 6 dicembre 2010

Esercizi di Lettura Veloce II: L'eterna diatriba tra Abitudine e Metodo

Quando un bambino impara a leggere, la prima azione inconsapevole che compie quando si trova di fronte ad un testo è quella di mettere il dito sulla pagina e scorrerlo lungo le righe.
Ed ecco pronti insegnanti e genitori a bloccare questa abitudine perchè "sbagliata" con la ferrea convinzione che questo lo rallenti nella lettura...
Ma perchè sbagliata?
Qualcuno si è mai fermato a riflettere sul perchè il bambino ha come reazione immediata il mettere il dito sulla pagina ?




Semplice: perchè lo aiuta a rimanere concentrato e focalizzato su ciò che sta facendo.


E inoltre : se davvero siamo convinti che il famigerato dito lo rallenti nella lettura, non sarebbe più sensato consigliare al bambino di muoverlo più velocemente ?!


Provate a riflettere... quante volte vi capita di scorrere il dito, una penna, una matita o qualsiasi altra "guida visiva" su di una pagina?
Almeno in molte di queste occasioni:


  • Per cercare un numero di telefono su di un elenco
  • Per cercare un nome in particolare in una elencazione
  • Per cercare una parola in un dizionario
  • Per sommare una colonna di numeri
  • Per mostrare a qualcuno una parola o una frase lungo un testo
  • Per trovare una data informazione in una pagina
  • O alcuni di voi ... semplicemente per leggere
E' piuttosto strano pensare che quasi in ogni situazione in cui dobbiamo porre attenzione a ciò che leggiamo utilizziamo una "guida" tranne che per Leggere Normalmente  semplicemente perchè fin da piccoli abbiamo imparato che "non va bene", sopprimendo così ciò che siamo  naturalmente  portati a fare?

E non dite che non è vero!
Provate a immaginare di entrare nell'ufficio di un prestigioso avvocato o di un manager, e vederlo mentre legge una pagina di testo scorrendo il dito su ogni parola... che effetto avrebbe questa scena sulla vostra considerazione di questo stimato professionista?

Fate una prova insieme ad un amico.
Messi uno di fronte all'altro, a turno, immaginate di avere un cerchio di fronte a voi (alla distanza di circa 30cm) e provate a seguirne l'immaginario contorno. 
Il vostro compagno osserverà i movimenti che il vostro occhio compie.
Successivamente, il vostro compagno traccerà con il dito il contorno immaginario del vostro cerchio e voi lo dovrete "seguire" con gli occhi. 
Accadranno molto probabilmente 2 cose: 
  • Troverete molto più semplice seguire il dito piuttosto che tracciare il contorno del cerchio da soli.
  • L'osservatore noterà che il movimento dell'occhio risulta molto più fluido se eseguito con una guida.
Questo perchè?
Perchè i nostri occhi sono Programmati per seguire i movimenti dell'ambiente circostante! 



Quindi sembra che il bambino abbia ragione nel voler utilizzare il dito per leggere!


Fate un esperimento:
Provate a leggere un testo qualsiasi con l'aiuto di una "guida", potete anche provare con uno dei post di questo Blog.
E' preferibile non utilizzare il dito perchè il volume dello stesso potrebbe coprire le parole. Prendete una penna, una matita, o qualcosa di lungo e sottile che vi permetta di posizionarlo   immediatamente sotto la riga di lettura senza intralciarvi.
Non spostatela a saltelli ma lasciate che scorra.. sarà il vostro cervello a dare istruzione agli occhi su dove fermarsi e dove procedere.
Provate ad aumentare progressivamente la velocità con cui scorrete la guida.


Per i più allenati con la lettura veloce potrebbe accadere una cosa:
Potreste non sentire la necessità di scorrere la penna lungo tutta la riga perchè avete già "letto" tutta la frase semplicemente posando lo sguardo al centro della riga .
Questo accade perchè aumentando il proprio campo visivo, gli occhi riescono a percepire 5 o 6 parole per volta. Ecco perchè si è creato il forte pregiudizio per cui i "lettori veloci" leggono scorrendo lo sguardo verticalmente lungo il centro della pagina.
In realtà  solo questione di quante parole siete in grado di percepire!


Proprio perchè l'abitudine di avere una guida è un'azione inconsapevole e spontanea, che quasi tutti noi abbiamo avuto da piccoli, basterà circa un'ora per riappropriarsi di questo modo di leggere!


Buona Lettura!
QUESTO POST E' IL PROSEGUIMENTO DEL POST ESERCIZI DI LETTURA VELOCE I

lunedì 29 novembre 2010

Esercizi di lettura veloce

Se sei arrivato fin qui avrai sicuramente letto:
lettura veloce
lettura veloce II
lettura veloce III
Se così non fosse.... cosa stai aspettando?!


Vi avevo promesso un paio di esercizi per aumentare la velocità di lettura.
Bene! Ecco qui il primo fresco fresco:
Dunque.
Il primo esercizio serve per diminuire le famose "pause" che si fanno tra una parola ed un altra  e per aumentare il numero di "informazioni" che occhio e cervello percepiscono in una sola volta.
E' semplice, qui sotto riporto due colonne di numeri. Quello che dovete fare è :
  • Coprire con un foglio un numero alla volta
  • Scoprirlo per un tempo brevissimo (una frazione di secondo)
  •  Scrivere quello che "pensi" sia il numero che hai visto.
  • Controlla se hai scritto il numero giusto
  •  Via via che l'esercizio va avanti aumenta sempre le cifre da cui sono composti i numeri
  • La difficoltà aumenta andando avanti ma sarà sempre più semplice riuscire a riscrivere i numeri corretti in proporzione al tuo allenamento

Potete comprendere se non mi sono messo a scrivervi 8 pagine de numeri... Sarebbe stato molto lungo.. 
Quello che vi consiglio di fare è di scrivere A COMPUTER una lista uguale a quella riportata qui sotto con difficoltà crescente secondo queste indicazioni (48 numeri da due cifre disposti in due colonne da 24 numeri l'una; 80 numeri da tre cifre disposti su due colonne da 20 ciascuna; 40 numeri da quattro cifre suddivisi in due colonne da venti ciascuno; 46 numeri da cinque cifre sempre su due colonne;50 numeri da sei cifre in due colonne da 25 numeri l'una). Potete farlo da soli, tanto sarà difficile ricordarsi tutte le cifre che avete scritto a meno che non facciate uso di memo-tecniche!
Lasciate sempre dello spazio per poter riscrivere.


..........12..........                 ............84...........
..........54..........                ............38............
..........57...........              ..............20...........
..........78..........               .............19............
.........31............              .............36............
.........70...........               ............13.............
..........49..........               ............05.............
..........11..........                 ...........79.............
.........98...........               ...........07..............
.........36...........               ............24..............
.........64...........               ............55..............
........135..........               ............842...........
........386.........               ............954.............
........175..........               ............523..............
.........756.........              .............638.............
..........634.........            .............823..............
.........548..........             ............737...............
........7480.........            .............3643............
........7492.........            .............7892............
.......1937..........            .............2849............
.......1375...........          ..............3856..............


Capito? Io ho scritto i numeri senza nemmeno fare caso a che tasti battevo.
Allenatevi allenatevi allenatevi....
Il modo migliore per capire quanto siete migliorati e da che punto partite è quello di effettuare un test di lettura veloce che comprenderà sia il tempo che impiegate per leggere, sia la comprensione del testo.
Per il momento ho trovato solo un link ad un sito : http://www.nienteansia.it/test/test-velocita-di-lettura.html che propone un test di lettura con annessi esercizi per valutare la comprensione del testo.
Mi premurerò di trovare altri test e inserirli nel blog così potrete verificare il miglioramento che avete avuto.


Fatemi sapere!
ED ECCO LA SECONDA PARTE : ESERCIZI DI LETTURA VELOCE II



mercoledì 17 novembre 2010

LETTURA VELOCE III

Continua dal post lettura veloce II..
Ci eravamo lasciati con le seguenti domande: quando leggiamo cosa accade?Quali sono i meccanismi che si attuano durante la lettura? Come si muovono i nostri occhi?


Il processo di lettura e comprensione si divide sostanzialmente in sette parti:

  1. Riconoscimento dei simboli : in questo caso delle lettere dell'alfabeto. Avviene un attimo prima che cominci il processo fisico della lettura.
  2. Assimilazione: si tratta di un processo fisico. La luce viene riflessa dalla parola, ricevuta dall'occhio e trasmessa al cervello.
  3. Comprensione o Intra-Integrazione: si tratta della prima fase della comprensione. Capire ciò che si è appena letto e collegare tra loro i vari concetti.
  4. Collegamento o Extra-Integrazione: Una volta capiti i concetti base, collegarli (se è possibile) con argomenti e concetti già conosciuti.
  5. Immagazzinamento: Si tratta di "archiviare" le informazioni in maniera più o meno precisa (dipende dal metodo che si adotta).
  6. Recupero: qui generalmente le persone si differenziano in due categorie: quelli che hanno facilità nel recupero delle informazioni e quelle che invece riscontrano delle difficoltà.
  7. Comunicazione: L'uso che viene fatto delle informazioni successivamente alle precedenti frasi. Essa comprende sia la forma scritta che orale e ancora più importante il Pensiero. Forma di comunicazione fondamentale quando si parla di noi stessi.

La lettura è un processo sviluppato su diversi livelli. Per poter migliorare e incrementare le proprie potenzialità è necessario sviluppare ogni livello.

Lo sapevate che i nostri occhi distinguono tra più di dieci milioni di colori diversi?

Durante la lettura, le immagini vengono vengono "decodificate" dai ricettori di luce situati sulla retina, "viaggiano" lungo il nervo ottico e vengono trasmesse al lobo occipitale (situato nel retro della testa). E' il lobo occipitale infatti, il responsabile della lettura. Esso dirige gli occhi su tutta la pagina alla ricerca di informazioni di particolare interesse per il nostro cervello!
Ma come LEGGONO i nostri occhi?
Gli occhi si muovono lungo le pagine dei testi compiendo dei piccoli "salti" abbastanza regolari. I salti portano gli occhi da un punto fisso ad un altro (punti di fissità). I punti di fissità sono generalmente tra una o due parole al massimo: per esempio:

 *  il cane  *  è il  *  migliore   *  amico  * dell'uomo .

Gli occhi infatti non si muovono in modo fluido sulla pagina come verrebbe da immaginare, al contrario si spostano lungo il testo a "saltelli", fermandosi in certi punti per assimilare un concetto prima di proseguire. 
L'occhio continua a muoversi mentre le informazioni vengono assorbite e assimilate solo durante le pause che normalmente occupano la maggior parte del tempo durante la lettura.
Le pause durano da un quarto di secondo fino ad un secondo e mezzo.
Un lettore medio o "scarso" (stiamo parlando di velocità di lettura) compie numerose pause e molte volte torna indietro lungo il testo, spesso anche di tre o quattro parole per assicurarsi di aver capito bene il concetto. 

Diverse ricerche hanno dimostrato che nell' 80% dei casi, quando ai lettori non era permesso tornare indietro lungo il testo da leggere, in realtà il loro occhio ( e di conseguenza il cervello) aveva comunque assimilato il concetto mentre scorreva verso le frasi successive.
Un lettore veloce, raramente torna indietro a rileggere. Facendo così risparmia una notevole quantità di tempo.
Infatti, ipotizzando una stima di un secondo per ogni "regressione" si ottengono un minuto e 20 secondi di perdita di tempo su un testo standard di 40 righe (una pagina). Provate ad immaginare cosa significhi studiare un libro di 300 pagine con e senza la lettura veloce!

Ma non è finita qui. Un lettore veloce compie pause molto più lunghe rispetto alla media. 
I suoi "punti di fissità" infatti, comprendono dalle tre alle cinque parole.

A questo punto si arriva ad un piccolo test per sfatare un grande mito!
Molte persone hanno la convinzione che per comprendere meglio un testo sia necessario leggere molto lentamente.
ah si? provate a leggere questa frase:

Gli   oc    chi   infat    ti   non   si   muo    vono   in   mo   do   flu   ido   sul   la   pa   gi  na   co  me   ver    reb    be   da    im     mag   i   nare,    al    con   tra   rio    si    spos     ta     no     lun   go   il    tes   to   a    "sal    tel    li"    , fer   man   do    si    in    cer    ti    pun   ti ...

Come è andata? Non è semplice leggere a questo ritmo terribilmente lento semplicemente perchè il nostro cervello non è progettato per leggere così lentamente!
Leggere lentamente non fa altro che incoraggiare il nostro cervello e i nostri occhi ad andare sempre più piano e  a diminuire la comprensione.. un pò come prendere un forte maratoneta, chiuderlo in casa con solo un divano e una tv a disposizione e tornare dopo un mese.. nel giro di quei 30 giorni sarà diventato l'ombra di se stesso... 

Ora provate a leggere questo:

Gli occhi si      muovono lungo le      pagine dei testi      compiendo dei piccoli      "salti" abbastanza regolari.      I salti portano      gli occhi da      un punto fisso      ad un altro      (punti di fissità).      I punti di fissità      sono generalmente tra      una o due parole    ...

Le parole del testo qui sopra sono state scritte inserendo dei punti di fissità obbligati (gli spazi bianchi) inseriti ogni tre parole. Facile o difficile?
Bene, sappiate che avete appena assaggiato che cosa significa leggere velocemente !

Il nostro cervello lavora con molta più facilità rispettando una velocità di 400 parole al minuto.

Ma qui arriva la vera chicca... aumentando la velocità di lettura, aumenta di conseguenza la comprensione del testo. 
Ma come è possibile? E' semplice: utilizzando dei punti di fissità più ampi, raggruppiamo le parole (3 a 3 , 4 a 4 , 5 a 5) in gruppi dotati di significato ai quali il cervello attribuisce immediatamente un senso!
Questo significa che più aumenteremo la nostra velocità, più aumenteremo le parole comprese tra un punto di fissità e un altro, maggiore sarà la nostra comprensione del testo!

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    venerdì 12 novembre 2010

    LETTURA VELOCE II

    Proseguimento dell'articolo LETTURA VELOCE:
    Eravamo rimasti ai nostri tattici Britannici e ai loro esperimenti con il Tachistoscopio.
    Inizialmente proiettarono sullo schermo immagini piuttosto grandi di aerei amici e nemici per intervalli di circa un secondo (un tempo relativamente lungo). Via via ridussero il tempo di visibilità dell'immagine, le sue dimensioni e l'angolatura della proiezione.
    Il risultato stupefacente fu che una persona media (in questo caso un pilota), con un pò di allenamento era in grado di distinguere le immagini dei diversi aerei grandi quanto un puntino  e proiettati sullo schermo per un cinquantesimo di secondo!
    Alla luce di questi risultati, i creatori di questo esperimento si domandarono: "ma se gli occhi erano in grado di vedere a quella velocità mantenendo la comprensione dell'immagine allora anche la velocità di lettura poteva essere incrementata così tanto?"
    Decisero quindi di trasferire le ricerche nel campo della lettura.
    Ripeterono lo stesso esperimento utilizzando delle parole al posto delle immagini degli aerei.
    Prima cominciarono con parole molto grandi proiettate per 5 secondi. Successivamente ridussero la grandezza delle parole e la durata dell'esposizione.
    Dopo un pò di allenamento, i soggetti di studio si dimostrarono in grado di leggere ben quattro parole proiettate contemporaneamente per un cinquantesimo di secondo! Proprio come i piloti con gli aerei!
    Da quel momento si svilupparono i primi corsi di lettura veloce, basati soprattutto su allenamenti mediante tachistoscopio.
    La velocità di lettura passava mediamente da 200 parole al minuto (quantità di parole che il soggetto era in grado di leggere e capire in un minuto) a 400 parole.
    Incredibile! Sì è vero. E' incredibile. Ma alla luce degli studi compiuti successivamente questo miglioramento è quasi mediocre.. ma perchè?
    Bhe è matematico: se l'occhio è in grado di percepire parole in un cinquantesimo di secondo allora ci si aspetterebbe che il soggetto legga 500 parole al SECONDO! e cioè 30.000 parole al minuto!
    Ma i nostri studiosi ancora non erano pronti per questi calcoli, forse così entusiasti dei risultati ottenuti non si soffermarono troppo a fare calcoli matematici.
    Continuarono quindi con impegno a insegnare la lettura veloce con il loro metodo.
    Molte persone però lamentavano un'inconveniente. Dopo poco tempo la loro lettura ritornava al livello iniziale!


    Cosa era successo?
    Semplice. Solo recentemente ci si è resi conto che la NORMALE velocità di lettura va dalle 200 alle 400 parole al minuto. Purtroppo, molte persone si trovano molto più vicino al 200 che al 400. Gli studenti infatti, ottenevano risultati grazie soprattutto al fatto che si sentivano molto motivati per un paio di settimane e arrivavano a raggiungere il massimo livello della loro capacità di lettura. Il miglioramento quindi, non era tanto da attribuire all'allenamento ma più alla motivazione.
    Una seconda ragione è da ricercare nella regola di base dell'osservazione: "per vedere chiaramente, l'occhio deve essere immobile rispetto all'oggetto osservato".


    Ma l'allenamento con il tachistoscopio non era proprio da buttare. Da integrare semmai con altre tecniche.
    Negli anni 60' infatti, molti studiosi tra cui l'americana Evelyn Wood scoprirono che grazie ad un adeguato allenamento, gli occhi potevano "imparare" a muoversi più velocemente.
    La comprensione poteva essere mantenuta e si cominciò a puntare verso un'obiettivo più grande: le 1000 parole al minuto!


    Molti personaggi influenti dell'epoca, tra cui il presidente J.F.Kennedy, spronarono e incentivarono le scuole di lettura veloce o "dinamica".
    Gli studi condotti in quegli anni dimostrarono anche che :


    "Non sono gli occhi a svolgere principalmente il lavoro di lettura ma il cervello"
    Quindi: quando leggiamo cosa accade?Quali sono i meccanismi che si attuano durante la lettura? Come si muovono i nostri occhi?
    la risposta nel prossimo post..LETTURA VELOCE III

    giovedì 11 novembre 2010

    LETTURA VELOCE

    Molti conoscono la Lettura Veloce, o quantomeno ne hanno sentito parlare almeno una volta. Ma da quando è nata questa tecnica? Come si è sviluppata fino ad arrivare a noi sotto forma di corsi e seminari per raddoppiare, triplicare, quadruplicare.. etc la propria velocità di lettura?
    Prima di parlare di Lettura Veloce bisogna fare una breve introduzione al concetto stesso di lettura. O meglio, a come ci è stato insegnato a leggere quando eravamo piccoli.
    Ci sono due metodi che vengono normalmente utilizzati:


    • il metodo fonico: prima viene insegnato l'alfabeto A,B,C.., a questo si associa il suono della lettera (R= erre N=enne) infine al bambino vengono presentate le varie lettere sotto forma di parola. Di fronte alla parola però abbiamo dovuto imparare a leggerla utilizzando altri suoni:SOLE = sss-ooo-ll-ee (e non : esse-o-elle-e). A questo punto il metodo di insegnamento si ferma poichè parte dal presupposto che sia solo più questione di pratica. Il bambino non avrà che da continuare ad esercitarsi nella lettura fino a diventare sempre più bravo e imparerà successivamente a leggere "silenziosamente". 


    Quest'ultimo passaggio richiede molto tempo e non sempre tutti i bambini riescono a superare la fase in cui leggono silenziosamente e muovono le labbra (infatti alcuni adulti si portano dietro questa abitudine da tutta una vita)
    Coloro i quali superano questo passaggio invece, potrebbero comunque continuare a "sillabare" tra se e se le parole. Sono quindi consapevoli consciamente del suono che ha ogni parola mentre la leggono.




    • Il secondo metodo si può definire come "osserva e pronuncia". Al bambino viene presentata un'immagine che riporta al di sotto una didascalia con la parola associata a tale immagine: una casa con la scritta sotto "casa". Il bambino si allena nel riconoscere le varie parole. Successivamente, si troverà a dover leggere. E anche a lui potrà accadere di "vocalizzare" silenziosamente le parole. 


    Da questo momento in poi nessuno dei due insegnamenti prevede "lezioni aggiuntive". Si da per scontato che sia solo questione di pratica.
    E' un pò come far frequentare a nostro figlio cinque lezioni di nuoto e pretendere che una volta imparato a stare a galla inizi a fare numerose vasche andando anche sott'acqua!


    Ma dove e quando nasce il concetto di lettura veloce?


    In effetti ha luogo in un contesto molto particolare.
    Durante la prima guerra mondiale l'aviazione Britannica si trovò ad affrontare un problema tattico segnalato da svariati piloti. Essi infatti trovavano non poche difficoltà nel riconoscimento della nazione di appartenenza di altri aerei avvistati a distanza.


     Si trovavano quindi a rischiare di colpire un "collega" durante le missioni di combattimento.


    I tattici dell'aviazione si misero all'opera per trovare una soluzione a questo problema:
    Svilupparono ben presto un macchinario chiamato Tachistoscopio che aveva la capacità di proiettare immagini su di uno schermo per intervalli di tempo variabili.
    A quel punto iniziò l'addestramento dei piloti, che diede risultati stupefacenti...
    continua nel prossimo post.. LETTURA VELOCE II

    mercoledì 3 novembre 2010

    Mappe mentali? Anche Google le usa!

    questa è una funzione di ricerca di google chiamata "wonder wheel" che permette di partire da un "macro-argomento" nel web e vedere immediatamente tutte le ricerche possibili ad esso correlate.
    (una grande mappa mentale un pò "rudimentale")
    Le mappe mentali sono un valido strumento che permette di sintetizzare in maniera efficace e molto chiara qualsiasi tipo di dato, informazione o testo ci si trovi di fronte.
    L'ideatore delle mappe mentali è lo psicologo inglese  Tony Buzan  che le definisce come una "rappresentazione grafica della conoscenza".
    Gli studi compiuti da Buzan sulla mente umana lo portano a ideare questa tecnica ormai conosciuta in tutto il mondo e partono da alcuni presupposti fondamentali:


    • La mente umana associa e ricorda le informazioni in maniera non lineare.
    • Il cervello si divide in due emisferi che hanno capacità e compiti totalmente diversi ma che interagiscono sinergicamente nell'elaborazione delle informazioni.
    • L'emisfero sinistro è razionale. Elabora le informazioni con un approccio logico, analitico,categorico e lineare ed è responsabile del linguaggio.
    • L'emisfero destro elabora gli stimoli visivi, controlla maggiormente il lato emotivo, è sintetico (unisce i dati in modo da formarne un unico insieme), intuitivo, analogico, percepisce le immagini, strutture e contesti nella loro globalità.




    Le mappe mentali permettono di rappresentare le informazioni coinvolgendo sia le funzioni logiche e razionali dell'emisfero sinistro che quelle creative dell'emisfero destro.
    In che modo?
    Tutto parte dalla struttura che le caratterizza. L'idea o informazione principale si trova  al centro della struttura e da quel punto si diramano tutti i concetti e i dettagli di approfondimento ad essa legati.
    La struttura viene definita come Gerarchico-Associativa.
    Ogni elemento è collegato con quello che lo precede tramite i "bracci" che partono dal nucleo centrale altrimenti definiti come "RAMI".
    Le associazioni dei concetti avvengono tramite l'uso dei colori e delle immagini che stimolano l'emisfero destro del cervello e catturano immediatamente l'attenzione del lettore.
    I concetti vengono espressi tramite parole chiave proprio per permettere alla mente di creare nuovi collegamenti e associazioni o eventualmente per lasciare spazio a nuove integrazioni.


    Come dimostra questo esempio di mappa mentale (anche se in inglese) gli argomenti vengono esposti in maniera chiara, semplice, colorata e divertente. Occhio a non fraintendere però.
    L'uso delle mappe mentali non si limita di certo ad argomenti semplici o prettamente discorsivi!
    Ho utilizzato personalmente e ho visto con i miei occhi utilizzare le mappe mentali per sintetizzare pagine e pagine di libri contenenti articoli di codice, formule, definizioni e anche discorsi da tenere in pubblico.
    Proprio per la semplicità e l'immediatezza di comprensione questo strumento è valido da tutti i punti di vista e una volta provato non potrete più farne a meno... anche solo per preparare la valigia per andare in vacanza!